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Indeuord e Scorregio

 

 

… e qui viene il bello!!!

Ricordo molto bene quel pomeriggio di metà febbraio, e non solo per quel volo!

Ero la persona più felice della terra! La temperatura era primaverile, la visibilità era favolosa, i colori della natura, il timido cinguettio degli uccellini, l’aria corroborante che profumava di vittoria! Meraviglioso!

Ero decollato ed avevo fatto davvero un bel giretto. Tornando verso il campetto, con mia somma sorpresa vidi, proveniente dalla mia destra, più in basso e distante qualche centinaio di metri, un paramotore. Possibile??? Nella mia zona, a parte ESC che non volava più con quel mezzo da un bel po’ di tempo, non conoscevo altri ‘fuori di melone’ come me. In realtà non era del tutto vero. Infatti qualche anno prima, leggendo un forum di paramotore, avevo contattato un ragazzo che, a quanto pare, volava dalle mie parti, e cercava persone che volassero nelle stesse sue zone, che poi erano anche le mie. Dopo un contatto telefonico però avevo deciso di lasciare perdere.

Anche se non lo avevo mai visto volare nelle mie zone, pensavo comunque fosse lui.

Il paramotorista si mise a fare segnali con le braccia per farsi vedere e per indicarmi di scendere. Manca poco che si mettesse a fare segnali di fumo! Lungi da me! Salutai per educazione, contemplai per qualche istante un paramotore che volava e virai per andare via.

“Però che maleducato che sei, Glicole”, mi dissi, “Non si fa così!. Se non ti interessa quel tipo non vuol significare che tu ti debba comportare da maleducato! E poi se avesse bisogno di aiuto? Anche tu potresti avere bisogno di assistenza un giorno!”.

Che barba la coscienza! Tornai indietro. Lo vidi che scendeva e mi indicava un prato, tra l’altro vicino a dove ero decollato ed avevo la macchina.

Lo seguii e lo vidi atterrare. “Ok, atterro anch’io e vediamo come va a finire, fermo restando che se non ho intenzione di frequentarlo in futuro, nessuno mi potrà obbligare!”.

Ne nacque invece un’amicizia sincera e spontanea. A tutt’oggi ci incontriamo con le nostre rispettive consorti per quattro chiacchiere davanti ad una buona pizza. Il bello è che, e questa è vera fortuna, ha anche il brevetto di pilota privato. Tante volte mi ha gentilmente invitato a fare qualche giro in aereo con lui. Mi ha anche fatto pilotare un aereo! E cavoli dai, più di cosi!!!

La prima volta che mi invitò sull'aereo mi portò ad Aosta e, appena decollati, mi commossi. Ma cosa ci sarà mai dietro un volo per scatenare un effetto tale di emozioni … boh?

 

Facemmo e facciamo tutt’ora anche dei bei giretti ‘fuori porta’ con il paramotore. Caricata tutta l’attrezzatura su un furgoncino, ci rechiamo in posti diversi per poi decollare e goderci un meraviglioso volo, in contatto radio, parlando delle cose belle che vediamo sotto di noi!

Diverse volte siamo decollati, ognuno dal ‘proprio prato’, per poi incontrarci in volo, atterrare in qualche posto prestabilito e fare merenda! Di solito io porto il pane ed il dolce, lui da bere e la mortadella… Ma meglio di cosi…!!!

 

Ricordo una volta che, con l’aereo, andammo a fare un giro. Era il suo compleanno ed era in evidente stato di ‘euforia controllata’!

Dopo avermi lasciato i comandi per un po’, riprese la conduzione dello stesso e si mise a fare lo slalom tra le nubi (dei bellissimi cumuletti). Sempre quella volta mi fece provare lo stallo (con e senza carrello), a full flap, la simulata in atterraggio e chi più ne ha, più ne metta!

FIGHISSIMO, se non per il fatto che poi ebbi la nausea per tutto il resto del pomeriggio!

Arrivato a casa raccontai con entusiasmo a mia moglie le prodezze compiute e quel filo di nausea che però non voleva andarsene via. Ad un certo punto, meglio di un fratello, mi telefonò per chiedermi se il capogiro mi fosse passato. E’ a quel punto che mia moglie ebbe la sua piccola rivincita in quanto io la prendo sempre in giro perché patisce l’automobile… Giustizia è fatta!!!

 

Anche un mio caro collega di lavoro e d’ufficio, Scorregio, ha preso il brevetto di volo per aeroplano (il fantomatico SEP… Single Engine Pistol… pardon Piston) qualche anno fa.

Capii che fosse un ‘aviatore vero’ perché quando stava per brevettarsi gli regalai un libricino sul volo con dedica e si commosse.

Insomma, sembra che chi vola si commuove sempre !!!

Più che spesso ci imbattiamo in lunghe disquisizioni riguardo il mio tipo di volo ed il suo. Più che altro sono allucinanti prese per i fondelli sui pregi e difetti dei nostri relativi mezzi volanti (Piper lui e paramotore io).

“Io un’ora di volo la pago otto euro mentre tu la paghi duecento”

“Il mio mezzo è più veloce del tuo, tu fai in dieci ore quello che io faccio in una”

E chi più ne ha più ne metta!

 

Ogni tanto mi invita a fare qualche giretto. Non racconto le super cazzate che quella carlinga deve sentire ogni volta che andiamo in volo!

E’ prassi quasi fissa che, ad ogni volo, io documenti con foto e filmati l’epica impresa. Arrivato poi a casa, scarico il filmatino e glielo passo affinchè possa essere un ricordo ed anche una piccola esibizione d’orgoglio.

Una di quelle volte, al lavoro, gli chiesi se il filmatino gli era piaciuto. Mi ha poi spiegato che aveva dovuto mettergli sopra una serie di canzoni per non fare sentire la spaventose cazzate che dicevamo durante tutto il volo!

 

 

La vita è bella e va vissuta !!! Confucio!